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Riassunto capitolo 7 dei Promessi Sposi

Riassunto capitolo 7 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

In questa sezione del sito è possibile leggere il riassunto del capitolo 7 dei Promessi Sposi.

Arrivato a casa di Lucia, padre Cristoforo, triste ma non disperato, annuncia l’esito negativo della sua spedizione; a questa notizia le donne si abbattono e in Renzo scoppia la rabbia verso don Rodrigo.

Il frate cerca di consolare, di acquietare gli animi, di ricordare che tutto è nella mani di Dio, esorta alla pazienza e alla fede nella giustizia divina che gli ha messo nelle mani un filo di speranza.

Invita Renzo ad andare al convento il giorno seguente o, se fosse impossibilitato, a mandare un uomo fidato cui comunicare novità.

Detto questo si avvia correndo verso Pescarenico.

L’ira e la rabbia di Renzo, rimaste finora compresse, ora prorompono in disegni e progetti di vendetta.

Tra l’orrore di Lucia e la preoccupazione di Agnese, vuole farsi giustizia da sé e liberare il paese da un delinquente.

Si tranquillizza solo dopo che Lucia acconsente al matrimonio a sorpresa.

Il giovane lascia le donne e ritorna di buon’ora il mattino seguente per organizzare la grande azione della sera.

L’agitazione è così grande che Renzo non se la sente di andare al convento, così si decide di mandare Menico, un ragazzino sveglio di circa dodici anni, parente di Agnese.

Durante la mattinata Lucia e la madre vengono turbate da un mendicante, non smagrito dalla fame né toppo interessato alla carità, bieco, minaccioso, curioso oltre misura, e da un viavai di viandanti strani, che continuano la loro fastidiosa processione fin verso mezzogiorno.

Questi personaggi misteriosi sono bravi sguinzagliati da don Rodrigo, pedine di un piano architettato per rapire Lucia.

Il progetto del rapimento - Riassunto capitolo 7 dei Promessi Sposi

Don Rodrigo, dopo aver cacciato fra Cristoforo (figura introdotta nel riassunto capitolo 4 dei Promessi Sposi), è in preda alla rabbia, non può ancora credere nella spudorata condanna del frate; esce per una passeggiata verso Lecco più burbero e arrabbiato del solito, con sei ribaldi al seguito.

Vuole convincere se stesso del suo potere, con un’ostentata manifestazione di forza e nello stesso tempo incutere un terrore riverente in coloro che incontra sul suo cammino.

Tornato a palazzo, ritrova il cugino Attilio, che gli rinnova la scommessa, lo considera già perdente e convertito dal frate alla bontà e alla mi v sericordia.

Il colloquio avuto con il cugino fa svanire, durante la notte in don Rodrigo il turbamento causato dalle parole di padre Cristoforo, e si ridesta più rabbioso e deciso che mai, per salvare l’onore e vincere la scommessa.

Fa chiamare il Griso, fidatissimo capo dei bravi, gli ordina di rapire Lucia e di portarla a palazzo prima di sera. Insieme pianificano l’agguato.

Il Griso considera la cosa già fatta, anche perché la casa di Lucia si trovava in fondo al paese e poco distante, in mezzo ai campi, vi era un casolare abbandonato che sarebbe servito ai bravi come nascondiglio.

Don Rodrigo ordina anche di incutere a Renzo una paura tale da indurlo a desistere.

I bravi trascorrono la mattina in giri di ricognizione e il Griso stesso, nei panni di un pezzente, entra in casa di Lucia per studiarne la pianta; i bravi, falsi viandanti, eseguono una perlustrazione superficiale del luogo.

Una volta tornati a palazzo, vengono assegnate le parti e si danno le ultime istruzioni: tre bravi appostati all’osteria del paese e il resto della banda in agguato nel casolare ad aspettare di compiere il rapimento.

Il vecchio servitore, (riferimento nel riassunto capitolo 6 dei Promessi Sposi) stando attento e domandando, riesce a capire i disegni del complotto diabolico e, pur conoscendo i rischi cui sarebbe andato incontro, non vuole mancare alla promessa di aiuto fatta a padre Cristoforo e corre al convento.

Renzo all'osteria - Riassunto capitolo 7 dei Promessi Sposi

Renzo intanto, in attesa dell’ora per muoversi, si reca con Tonio e Gervasio, a mangiare un boccone all’osteria e si ritrova i tre mascalzoni.

Sentendosi osservato, si insospettisce e chiede informazione all’oste su quei forestieri.

L’oste risponde che non li conosce, non si preoccupa di sapere tutto sui suoi avventori, basta che siano gentiluomini, abituati a pagare il conto e a risolvere le loro questioni per strada, lontano dall’osteria.

Anche i bravi rivolgono le stesse domande all’oste che rivela loro l’identità di Renzo e dei due complici.

La cena non prosegue serenamente: Renzo è preoccupato e infastidito dal comportamento strano dei tre sconosciuti.

Finito di cenare paga il conto e ripassa nuovamente davanti alle facce dei bravi, che continuano ad osservarlo.

Sta giungendo la quiete solenne della notte: la gente torna al riposo dopo le fatiche quotidiane; Renzo e i due fratelli arrivano a casa di Lucia, che è già buio.

Tutti angosciati e timorosi per l’impresa e per il suo esito, si avviano per i campi verso la casa di don Abbondio.

I due promessi con Agnese si nascondono dietro l’angolo.

Mentre la madre di Lucia si prepara ad intrattenere Perpetua (riferimento nel riassunto primo capitolo dei Promessi Sposi), Tonio bussa e chiede di essere ricevuto per saldare un vecchio debito.