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Riassunto capitolo 24 dei Promessi Sposi

Riassunto capitolo 24 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

In questa sezione del sito è possibile leggere il riassunto del capitolo 24 dei Promessi Sposi.

Lucia si è appena svegliata, quando  l’innominato bussa e ordina alla vecchia (riferimento nel riassunto del capitolo 20 dei Promessi Sposi) di uscire, per fare entrare subito don Abbondio (riferimento nel riassunto del primo capitolo dei Promessi Sposi) e la buona donna.

La ragazza, riconoscendo il curato, si rianima e la donna le fa coraggio.

Le comunicano che son venuti per condurla lontano dal castello e la povera giovane riacquista immediatamente le forze.

Una volta fuori dalla stanza, Lucia incontra lo sguardo dell’innominato (riferimento nel riassunto del capitolo 19 dei Promessi Sposi) che, sinceramente mutato e pentito, le chiede perdono.

Verso il paese - Riassunto capitolo 24 dei Promessi Sposi

La comitiva si muove poi in direzione del paese.

La donna fa coraggio nuovamente alla giovane e tra le due nasce subito un dialogo amichevole e sincero.

Lucia viene a conoscenza del nome del suo aguzzino e della sua conversione, poi stanca si addormenta languidamente sul fondo della lettiga.

Per don Abbondio il viaggio di ritorno è meno angoscioso di quello dell’andata, ma non è comunque tranquillo.

Se la prende con la mula che, invece di trottare nel mezzo del sentiero, cammina sul bordo, in bilico su quello che al curato sembra un precipizio.

Teme la reazione dei bravi, alla notizia della conversione dell’innominato.

Teme la reazione di don Rodrigo che, non potendo prendersela con un signore più potente, tormenterà lui in ogni maniera.

Con questi pensieri angosciosi esce dalla valle, deciso a tornare al suo paese.

Mentre don Abbondio si avvia per ritornare a casa, Lucia è condotta all’abitazione della moglie del sarto, che si affretta a preparare qualcosa per ristorarla.

Lucia a casa del sarto - Riassunto capitolo 24 dei Promessi Sposi

Lucia riacquista le forze, ma subito le viene in mente il voto fatto e se ne pente amaramente.

Successivamente riaffiorano anche le circostanze che l’hanno condotta al sacrificio e, dopo aver ottenuto la grazia e la salvezza, le sembra di essere ingrata verso Dio e la Madonna e si affretta a negare il pentimento.

All’improvviso torna il sarto con i bambini dalla Messa e, esaltato dalla predica del cardinale, è desideroso di sapere se le cose sono andate per il meglio e di vedere la ragazza sana e salva.

Giunge ben presto anche Agnese e, madre e figlia, si abbracciano commosse, poi Lucia comincia a raccontare come siano andate le cose, anche se la ragazza non ha il coraggio di rivelare alla madre il voto fatto alla Madonna.

Anche il cardinale, dopo aver desinato con l’innominato che si dirige al suo castello, si reca  a trovare la ragazza per confortarla e si fa raccontare tutti i fatti che la riguardano.

Agnese si lascia scappare l’inadempienza di don Abbondio: racconta del matrimonio che il curato non aveva voluto celebrare, della separazione dei due sposi promessi, della fuga di Renzo, ricercato dalla giustizia, e da come in realtà da tutti considerato un  bravo giovane.

Lucia aggiunge al resoconto della madre la storia del tentativo fatto a casa di don Abbondio, pentita di avervi aderito e partecipato, pur avendo la sensazione di fare del male.

Il cardinale la rassicura e poi, prima di andarsene, saluta e ringrazia i padroni di casa, per la loro premura.

Il sarto, che avrebbe voluto rispondere al cardinale con una bella frase, riesce solamente a proferire un banale “si figuri”.

L'innominato torna al castello - Riassunto capitolo 24 dei Promessi Sposi

L’innominato, tornato al  castello, comunica la sua decisione di cambiar vita ai bravi e ai suoi servitori.

Annulla tutti i comandi e offre ospitalità e protezione a tutti coloro che si dimostrano uniti a lui per seguire la retta via.

Tutti gli altri saranno ben pagati, ma dovranno andare altrove.

La sera, prima di addormentarsi, recita quella preghiera imparata da bambino e da sempre conosciuta nel fondo della sua memoria.