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Riassunto capitolo 18 dei Promessi Sposi

Riassunto capitolo 18 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

In questa sezione del sito è possibile leggere il riassunto del capitolo 18 dei Promessi Sposi.

Lo stesso giorno in cui Renzo si rifugia a Bergamo, al podestà di Lecco arriva un dispaccio dal capitano di giustizia di Milano, con l’ordine di ricercarlo e arrestarlo.

Il podestà, dopo essersi accertato che il giovane non era tornato al paese, fa perquisire la sua casa e sequestrare ciò che vi è contenuto.

L'incredulità della gente - Riassunto capitolo 18 dei Promessi Sposi

La notizia si diffonde presto tra  parenti, amici e compaesani e giunge agli orecchi di padre Cristoforo che, attonito e afflitto, cerca di  saperne di più.

Tutti  stentano a credere che Renzo sia scappato dalla giustizia, data la sua reputazione di bravo giovane, e pensano che sia una macchinazione di don Rodrigo per rovinare il suo rivale.

Don Rodrigo, anche se non aveva avuto parte nella sciagura di Renzo, se ne compiace e ne gioisce, soprattutto con il conte Attilio (riferimenti nel riassunto del capitolo 5 dei promessi Sposi), che parte con l’obiettivo di liberare il cugino dalla fastidiosa presenza di frate Cristoforo, con l’aiuto del conte zio (riferimenti nel riassunto del capitolo 11 dei promessi Sposi).

La gioia di don Rodrigo ha breve durata, perché arriva il Griso (riferimenti nel riassunto del capitolo 7 dei promessi Sposi) da Monza per informarlo che Lucia ha trovato rifugio in un monastero, sotto la protezione di una certa signora, luogo sicuro e irraggiungibile.

Don Rodrigo si infiamma, la sua passione diventa rabbia, puntiglio, capriccio.

Renzo e il frate non possono più nuocere, ma l’arrivo di questo nuovo impedimento lo spinge quasi ad abbandonare l’impresa, ma teme lo scherno degli amici, di Attilio e l’odio pubblico.

Per l’infame diventa un punto d’onore, così decide di ricorrere all’aiuto di un uomo potentissimo, quasi un diavolo, che ha fama di essere stimolato e attratto dalla difficoltà delle imprese, ma anche questa scelta presenta rischi e inconvenienti, per cui è incerto sul da farsi.

La partenza di Agnese - Riassunto capitolo 18 dei Promessi Sposi

La notizia su Renzo, ricercato dalla polizia, arriva anche a Lucia e Agnese.

Madre e figlia vivono momenti angosciosi fino a quando, un giorno, un venditore di pesce di Pescarenico recapita loro una lettera di fra Cristoforo, con la quale il buon frate le informa che Renzo si è salvato e ha trovato rifugio nel bergamasco.

Questa notizia rasserena le due donne, soprattutto Lucia, che riesce a trovare conforto negli sfoghi segreti con la madre e nei dialoghi confidenziali con Gertrude.

Anche la monaca (si veda: la monaca di Monza) prova una gioia soave al pensiero che sta facendo del bene alla  ragazza.

Non avendo più notizie da padre Cristoforo, Agnese decide di tornare a casa per un breve periodo, confidando nel fatto che Lucia è in buone mani.

La buona donna viene condotta dal venditore di pesce fino a Pescarenico; si ferma al convento , ma qui viene a sapere da fra Galdino (riferimenti nel riassunto del terzo capitolo dei promessi Sposi) che padre Cristoforo è stato trasferito a Rimini.

Sconcertata, desolata e afflitta, Agnese si incammina verso il suo paese, sentendosi  mancare per aver perso il sostegno spirituale e concreto di tutte le sue sciagure e di quelle dei suoi cari.

Il conte Attilio era infatti riuscito ad ottenere l’intervento del potente conte zio del Consiglio segreto, una consulta in cui il politico godeva di un certo credito, per trasferire  fra Cristoforo.

La forza del conte zio sta proprio nel credito: non ha mai niente da dire, non può mai fare niente, non promette niente, ma lusinga e si comporta sempre con ambiguità.

Attilio racconta al conte zio la vicenda accorsa a don Rodrigo (riferimenti nel riassunto del capitolo 4 dei Promessi Sposi), ma presentando il cugino come una vittima di fra Cristoforo, che diventa un religioso malizioso e potente.

Il conte Attilio è abile e spregiudicato ad occultare la verità, a calunniare, così riesce nel suo intento e ottiene l’aiuto del conte zio: padre Cristoforo viene trasferito.