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Riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi

Riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

In questa sezione del sito è possibile leggere il riassunto del capitolo 11 dei Promessi Sposi.

Don Rodrigo, agitato e impaziente, attende l’arrivo del Griso (riferimento nel riassunto del capitolo 7 dei Promessi Sposi).

E’ occupato a pensare a come allontanare i sospetti, immagina la sorpresa del cugino Attilio (riferimento nel riassunto del capitolo 5 dei Promessi Sposi) alla vista di Lucia che, spaventata, dovrà essere tranquillizzata con ogni mezzo, quando sente arrivare i bravi che rientrano, mortificati per la missione fallita.

L'arrivo del Griso - Riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi

Il Griso fa una relazione dettagliata degli avvenimenti avvenuti durante la notte degli imbrogli e don Rodrigo, ormai acquietato, lo congeda, dopo aver dato disposizione per il giorno seguente di intimidire il console, perché non si rivolga alla giustizia, di far sparire tutti gli indizi e di scoprire che cosa sia avvenuto quella notte.

 

Il mattino seguente si presenta il conte Attilio trionfante, perché è san Martino, l’11 novembre, il giorno stabilito come termine nella scommessa tra i due cugini.

Don Rodrigo racconta quanto avvenuto e il cugino si convince che, dietro alla sparizione di Lucia e al fallimento del rapimento, ci deve essere lo zampino di fra Cristoforo, che va punito; si impegna così a parlare con il conte zio del Servizio segreto per ottenere qualche appoggio.

All’ora del desinare ritorna il Griso e fa la sua relazione.

Il paese è in subbuglio per la scomparsa di tre persone.

Perpetua, sebbene avvisata di tacere da don Abbondio (la cui figura è stata introdotta nel riassunto primo capitolo dei Promessi Sposi), non riesce a trattenersi, allo stesso modo Tonio e Gervaso diffondono la storia di cui sono stati protagonisti.

Cucendo insieme i frammenti di varie notizie, il Griso riesce a comporre per don Rodrigo una relazione sufficientemente chiara, anche se non completa nei suoi risvolti.

Lo informa del colpo tentato dagli sposi, della fuga di Renzo, Lucia ed Agnese e del loro ricovero a Pescarenico.

Don Rodrigo da una parte si sente sollevato, perché ora è certo di non essere stato tradito da nessuno, ma dall’altra è pieno di rabbia, perché i suoi sospetti sulle macchinazioni di padre Cristoforo (introdotto nel riassunto capitolo 4 dei Promessi Sposi) sono divenuti realtà e perché non può accettare che i due sposi siano fuggiti insieme.

Vuole sapere di più e il Griso, dopo altre ricerche e indagini, scopre che Lucia e sua madre si sono rifugiate in un convento a Monza e Renzo ha seguito la sua strada fino a Milano.

A questo punto don Rodrigo invia il capo dei bravi a Monza, perché vuole avere notizie di Lucia per tentare ancora qualche bravata.

L’altra cosa che preme don Rodrigo è quella di trovare il modo di non fare più tornare Renzo con la ragazza, di allontanarlo definitivamente dal paese, trasformando il tentativo fatto nella casa del curato in un atto sedizioso e in una vera e propria aggressione punibile con la legge.

Renzo a Milano - Riassunto capitolo 11 dei Promessi Sposi

Renzo, dopo la separazione dolorosa, si dirige verso Milano.

Durante il percorso è bersagliato da pensieri contrastanti: ritiene colpevole delle sue disgrazie solo don Rodrigo, lo ammazza e lo resuscita almeno venti volte con la mente, passando dalla rabbia al pentimento.

Immerso nei suoi pensieri, ad un tratto, si trova davanti la mole imponente del duomo di Milano e rimane, immobile e meravigliato, a contemplarlo.

Continua il suo cammino verso la città e, quando si accorge di essere ormai arrivato, si accosta ad un viandante per chiedere informazioni sul modo di raggiungere il convento dei cappuccini.

L’uomo, con una gentilezza inusuale che lascia sorpreso Renzo, dà con estrema accuratezza tutte le informazioni richieste.

Renzo non può ancora sapere che quel giorno i signori si inchinano ai poveri, perché temono l’insurrezione popolare.

Renzo capisce presto però che Milano è una città in rivolta, appena oltrepassata la porta orientale.

La strada che si trova a percorrere è deserta, poi nota per terra strisce di farina bianca e poco più in là pani ai piedi di una colonna.

Non può accettare che tutto quel ben di Dio sia lasciato ai cani così, anche se titubante, ne raccoglie due.

Poco dopo incontra un uomo, una donna e un ragazzo, carichi di farina e di pane.

Renzo si reca al convento dei cappuccini e chiede di padre Bonaventura, cui deve consegnare la lettera di fra Cristoforo, ma il frate non c’è e il padre guardiano non lo fa entrare, suggerendogli di aspettarlo in chiesa, ma il giovane decide di andare a vedere più da vicino la rivolta.